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Entroterra di Cesenatico: tra storia, arte e gastronomia
Da Cesenatico è possibile partire alla scoperta dell'entroterra romagnolo, che è caratterizzato da dolci colline e una vegetazione rigogliosa; qui sorgono borghi incantati, dove il tempo si è fermato, da visitare.
Entroterra di Cesenatico: tra storia, arte e gastronomia
Cesenatico vanta una posizione straordinaria, come molte cittadine romagnole, che oltre che sul mare possono contare sulla vicinanza degli Appennini: se in estate l'attenzione è tutta concentrata sulla zona della spiaggia e sui localini che raccolgono centinaia di turisti di ogni età, in inverno la cittadina tra Ravenna e Rimini diventa un ottimo punto di partenza per partire alla scoperta dell'entroterra , che rivela un'anima autenticamente romagnola.
Percorrendo una ventina di chilometri verso l'interno, infatti, si incontra la bella città di Cesena; le prime notizie che la riguardano risalgono all'epoca romana ma la zona era probabilmente abitata già dall'età del bronzo. Nel medioevo conobbe un lungo periodo di stabilità e prosperità culturale sotto il dominio dei Malatesta, famiglia originaria della zona di Rimini.
Di questo periodo rimangono alla città l'imponente fortezza e la splendida Biblioteca Malatestiana, che conserva antichi manoscritti e un'atmosfera pregna di cultura.
Per godersi una visita alla città di Cesena è sufficiente lasciarsi trasportare per le vie del centro, camminare senza una meta precisa; passeggiando tra le vetrine e i bei negozi si arriverà inevitabilmente in Piazza del Popolo, in cui sono ammirabili la fontana Masini, di fine Cinquecento, e il palazzo Albomoz, della metà del '300, oggi sede del municipio.
Qui si trova anche l'ingresso al parco della Rimembranza, uno spazio verde molto rilassante in cui passeggiare o leggere un buon libro.
Procedendo verso sud e poi verso l'entroterra romagnolo, da Cesena si arriva in breve tempo nella piccola e deliziosa Longiano.
Borgo medievale sorto attorno alla rocca del XIII secolo, Longiano è adagiata su un colle.
Il castello è oggi sede del municipio e della fondazione Tino Balestra; è infatti possibile ammirare pregiate opere d'arte moderna e contemporanea. Da visitare anche la settecentesca collegiata di San Cristoforo, che serba al suo interno un Crocifisso del Duecento, e un oratorio barocco di San Giuseppe.
Poco distante sorge Sogliano al Rubicone, celebre per la produzione dell'ottimo formaggio di fossa; le dolci colline che la circondano sono verdi di una vegetazione rigogliosa e offrono viste panoramiche a 360°. Qui è possibile lasciarsi guidare dal percorso pascoliano.
Il poeta Giovanni Pascoli era infatti profondamente legato a Sogliano, che egli definiva "il piccolo grandemente amato paese di Romagna" e che lo insignì della cittadinanza onoraria nel 1906.
In piazza Garibaldi si trova il palazzo Ripa Marcosanti, conosciuto come palazzo della Cultura, che ospita tre mostre permanenti. Da vedere anche l'ex monastero delle Agostiniane, oggi chiesa della Madonna dello Spasimo. In piazza della Repubblica sorge il palazzo Comunale, al cui interno è conservato un antico stemma marmoreo con il Leone di San Marco, voluto da Ramberto Malatesta nel XVI secolo.
Ancora, in piazza Mazzini si trova la fontana delle Farfalle, ideata da Tonino Guerra, artista e sceneggiatore dei film di Fellini, nel 2003.






